Cisgiordania, Obama a Ramallah: “gli Usa sostengono la creazione di uno Stato palestinese, accanto a Israele.”

(AGI) – Roma, 21 mar. – “I palestinesi meritano un proprio Stato”: nella sua prima storica visita a Ramallah, in Cisgiordania, Barack Obama, ha rinnovato il suo impegno per una soluzione “a due Stati” israelo-palestinese. Nella conferenza stampa congiunta nel palazzo della Muqata, insieme al collega dell’Anp, Abu Mazen, il presidente americano ha ricordato che gli Usa sostengono la creazione di uno Stato palestinese, accanto a Israele.
Obama, contestato da 300 palestinesi che hanno agitato le scarpe in segno di protesta nei pressi della Muqata, ha sottolineato di aver fatto presente al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che la strategia di continuare a sviluppare gli insediamenti ebraici nei Territori palestinesi non e’ “costruttiva, appropriata, e non fa compiere passi avanti alla causa della pace”. Abu Mazen, da parte sua, si e’ detto “convinto” che il presidente Usa, Barack Obama, e il segretario di Stato, John Kerry, sapranno “eliminare tutti gli ostacoli nel cammino verso la pace”. Il presidente americano ha condannato il lancio di razzi Qassam da parte dei miliziani palestinesi contro il sud di Israele, proseguito anche nelle ore precedenti al suo arrivo a Ramallah. All’alba le sirene d’allarme erano risuonate a Sderot, la citta’ di confine dove Obama era stato nel 2008, quando era solo un candidato alla presidenza Usa, seguite dall’arrivo di quattro razzi (uno caduto nel cortile di un’abitazione) che no hanno causato danni, ne’ feriti. Di buon mattino, prima di trasferirsi in elicottero a Ramallah, Obama aveva visitato stamane il Museo Israeliano per vedere i Manoscritti del Mar Morto che risalgono a oltre 2mila anni fa e che in parte raccolgono i testi della Bibbia ebraica: un messaggio insomma per far dimenticare l’omissione sulla millenaria presenza ebraica in quelle terre compiuta nel suo discorso al mondo musulmano pronunciato al Cairo nel 2009, quando sembro’ legare la legittimita’ dello Stato di Israele all’Olocausto. Obama ha detto che gli Usa sono impegnati nella realizzazione dei due Stati e che il solo modo di raggiungere il traguardo e’ attraverso “negoziati diretti”, aggiungendo che Kerry trascorrera’ molto nella regione per avvicinare le parti.
“Voglio che entrambe le parti facciano il possibile per costruire un senso di fiducia reciproca e mi auguro che il governo americano possa aiutare in questo”. Nel pomeriggio, l’incontro con i giovani palestinesi e israeliani. A Gerusalemme, davanti al Centro Congressi dove parlera’ alle 17, c’e’ gia’ la fila.

http://www.agi.it/estero/notizie/201303211415-est-rt10155-storica_visita_di_obama_a_ramallah_uno_stato_ai_palestinesi

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