Cipro, scontri davanti al parlamento: sotto i 100.000€ capitali assicurati, chi ne ha di più rischia di perdere il 10%.

Anastasiades: “Chi cercherà di trasferire i propri capitali all’estero sarà indagato”

Il destino di Cipro si gioca su due fronti: in Parlamento, con l’attesa per la proposta di governo per il salvataggio di Cipro che verrà formalizzata stanotte o domani, e il palazzo presidenziale, dove è in corso un meeting tra Anastasiades, il presidente della repubblica cipriota, e il presidente della banca centrale. Oggi pomeriggio proprio il presidente della banca centrale  ha dichiarato che sotto i 100.000 euro il patrimonio è assicurato, mentre circola la voce che chi ha più di 100.000 euro perderà almeno il 10% del proprio patrimonio.
La tensione sale di ora in ora e 800.000 ciprioti temono per il destino dei propri risparmi e del proprio lavoro.
Intanto a Bruxelles è convocato l’Eurogruppo (Fmi, Ue e BCE) e i contatti con Nicosia nelle ultime ore sono stati intensissimi. La Russia nel frattempo ha dichiarato che se verranno toccati capitali russi a Cipro potrà rivalutare la propria riserva di capitale in euro.
Il presidente di Cipro Nicos Anastasiades presentera’ domani ai capi di partito un ‘piano B’ volto a evitare la bancarotta. Lo ha annunciato la televisione di stato. Le proposte, riferisce la tv, sono state discusse nel corso della riunione di governo di oggi e che il presidente ‘presentera’ un ‘Piano B’ ai partiti domani al palazzo presidenziale’. Il piano potrebbe includere un prelievo sui depositi bancari oltre 100.000 euro e se i leader dei partiti approveranno queste proposte saranno presentate al Parlamento gia’ domani .

Nelle ultime ore un uomo e’ rimasto ferito nel corso di una serie di scontri che hanno avuto luogo davanti alla sede del Parlamento e al palazzo presidenziale, nel centro di Nicosia. Lo riportano i media locali. A scontrarsi con la polizia sono stati 500 impiegati e correntisti della banca Laiki, dopo che erano girate voci su una sua possibile chiusura a titolo definitivo. Secondo altre fonti, invece, protagonisti dei disordini sono stati alcuni agricoltori che protestavano contro i tagli ai sussidi.

(SkyTG24 – La Repubblica)

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